E-Commerce: cosa fare e non fare per avere successo

Mercoledì 9 marzo alcuni dei nostri Marketers hanno partecipato al Filog organizzato da Digital Accademia.

Digital Accademia è una scuola di alta formazione rivolta alle imprese e ai professionisti interessati ad approfondire la propria conoscenza del mondo digitale. Immersa nel verde della campagna trevigiana, offre un ambiente sereno e rilassante, ma anche ricco di stimoli e spunti di riflessione e, soprattutto, di arricchimento professionale.

Al fine di presentare il contenuto degli one-day-workshop offerti mensilmente dall’Accademia, è stato organizzato un ciclo di “Filog”, incontri serali, aperti a tutti gli interessati, in cui membri della Faculty e diversi ospiti discutono di vari temi attuali legati al mondo digitale. L’incontro di mercoledì, in particolare, è stato organizzato in occasione del workshop sull’ e-commerce “Vendere online: cosa, dove, come e perchè” ed ha visto la partecipazione di Gianluca Diegoli, autore dell’ e-book “91 discutibili tesi per un marketing diverso” e di altri “libri di carta”, come li definisce sul suo blog [mini]marketing, online dal 2004.

Con 19 miliardi di euro di fatturato ed una crescita in Italia del 35%, l’e-commerce si è definitivamente affermato come una realtà concreta, anche in un Paese come l’Italia, in cui vi sono ostacoli legislativi e culturali. Il consolidamento di modelli come Groupon o SoloProdotto.com, è accompagnato dallo sviluppo di modelli ibridi, ad esempio Auchan consente di ritirare in negozio la spesa on-line, e dalla nascita di nuovi modelli che sfruttano il mobile, tanto che in Giappone è possibile fare la spesa alla fermata del treno o in metropolitana, semplicemente accedendo allo store on-line tramite un QR code.

L’errore fondamentale per chi vuole fare e-commerce consiste nel trasferire il catalogo cartaceo on-line senza concepire alcuna strategia: avere un business plan che si differenzi dalla concorrenza è fondamentale per colpire delle nicchie di appassionati di un certo prodotto. Come? Ecco i consigli di Diegoli:

1- DIFFERENZIATEVI, ad es. Groupon ha trasformato le anonime schede prodotto in descrizioni di impatto

2 – TESTATE SU VERI CLIENTI, permette di avere feedback importanti

3 – ANALIZZATE, NON SCOMMETTETE! Valutate cosa manca nel vostro assortimento, quali sono i prodotti deboli, ecc.

4 – RACCONTATEVI: la storia del prodotto e di chi lo crea contenuti esperenziali on-line e aiuta nel Google ranking

5 – THE SOCIAL NETWORK. Facebook e Co. sono fondamentali nel creare un dialogo con il consumatore

6 – NEWSLETTER perchè, nonostante i nuovi media, è ancora lo strumento a cui il consumatore presta maggiore attenzione

7 – CONSENTIRE IL RESO GRATUITO permette di aumentare notevolmente le quantità acquistate

8 – E’ UN PAESE PER VECCHI! Benchè sottovalutato, il telefono rappresenta una soluzione per chi non si fida ad acquistare on-line.

In ogni caso, come ricorda Valentino Spataro, fondatore di IusOnDemand, il buon senso e la chiarezza sono alla base di qualsiasi portale di e-commerce di successo: specificare CHI vende, COSA vende, COME lo vende, QUANDO lo vende ed a QUANTO lo vende sono sempre il miglior punto di partenza.

Autore: Stefania Zulian, Responsabile Relazioni con l’Università e blogger su Fashion, Marketing and Venice.

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